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Vuoi essere santo nella tua vita quotidiana?

7 azioni ti aiuteranno ad essere santo nella tua quotidianità. Basta metterle in pratica.

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Rita Sberna (05.07.2020 10:00, Gaudium Press) Molte volte sentiamo dire dai cattolici stesso “La santità non fa per me” come se in un certo senso, si mettono delle limitazioni a Dio, Lui che è in grado di cambiare i cuori e di far cadere da cavallo tanti Saulo e trasformarli in San Paolo.

Dio ha fatto grandi cose anche in Sant’Agostino e San Francesco, non dimentichiamocelo!

Ma la domanda da porsi è: come posso essere santo nella mia vita quotidiana? Cosa devo fare?

In particolare ci sono 7 azioni concrete che potranno aiutarci ad imboccare la strada della santità e ad essere veramente santi.

  1. Controllare e dominare i nostri sensi – Siamo fatti di sensi, interni ed esterni. Quelli interni sono (l’immaginazione, la coscienza, la memoria, la stima) quelli esterni sono (la vista, l’olfatto, l’udito, il tatto). I sensi già citati, capita che a volte vadano in contrasto e per conto loro, a volte l’udito ci fa ascoltare suoni poco piacevoli, l’immaginazione ci fa pensare cose malevole. Bisogna essere capaci di dominare i sensi interni ed esterni.

“Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio” (1 Corinzi 10, 31).

 

  1. Esaminiamoci costantemente – Guardiamoci in continuazione, scrutiamo le nostre azioni, i nostri pensieri, le idee. Dobbiamo tenere sotto controllo il nostro cammino e vedere dove ci sta portando, dobbiamo essere gli esaminatori di noi stessi. Per questo è importante anche qualche minuto di solitudine, per interrogarci e vedere la vita dove ci sta portando. Il Salmo 139 (138) ci aiuta a capire meglio: “Signore, tu mi hai esaminato e mi conosci… Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri. Vedi se c’è in me qualche via iniqua e guidami per la via eterna” (Salmo 139, 1. 23-24).
  1. Cercare sempre la pace e costruirla intorno a noi – essere portatori di pace ovunque, al lavoro, in famiglia, in chiesa, aiutare gli altri a risolvere i conflitti con il dialogo. “Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Matteo 5, 9). Anche nell’ambiente digitale dei social, si può essere costruttori di pace.

 

  1. Fare attenzione alle parole – Bisogna riflettere bene prima di parlare o scrivere perché una parola, un tasto digitato troppo in fretta, può ferire chi ci sta di fronte. A volte è meglio tacere anziché dire stupidaggini, bisogna parlare il giusto. Dalla nostra lingua possono uscire benedizioni ma anche maledizioni. “Ogni specie di bestie, uccelli, rettili e animali marini si può domare… ma la lingua, nessun uomo la può domare… Con essa benediciamo il Signore e Padre; e con essa malediciamo gli uomini che sono fatti a somiglianza di Dio” (Giacomo 3, 7-9).
  1. Esortare gli altri – Se esortiamo gli altri allo stesso tempo esortiamo noi stessi. Il coraggio che si dà ad un fratello in difficoltà è lo stesso coraggio che riceviamo noi. L’esercizio di esortazione ci aiuta ad aumentare la fede in noi. Scrive San Paolo ai cristiani di Tessalonica: “Vi esortiamo, fratelli, ad ammonire i disordinati, a confortare gli scoraggiati, a sostenere i deboli, a essere pazienti con tutti” (1 Tessalonicesi 5, 14). Tra fratelli ci si aiuta sempre
  1. Viviamo in allegria – La gioia è il sentimento dei Figli di Dio. Nonostante i problemi del mondo, noi dobbiamo vivere da Risorti perché Cristo è Risorto. La gioia di Dio, si diffonde più di un virus, contagia tutti e la si ottiene vivendo nella verità, conoscendo i propri talenti e difetti. San Tommaso Moro diceva “Non può accadermi niente che Dio non voglia, e tutto ciò che Egli vuole, per quanto possa sembrarci negativo, è in realtà il meglio”.

 

  1. Ricordiamoci sempre di Gesù – Gesù deve essere sempre presente nei nostri pensieri, nelle nostre parole e opere. Se lo includiamo nella nostra vita, Lui sarà sempre con noi e sentiremo la pace che ci pervade ma se lo escludiamo, sarà difficile trovare la pace interiore. Essere santi è possibile per tutti, basta cristianizzare la propria vita. Coraggio!

 

 

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