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Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte

Giovedì della XXXIII settimana del T. O.

19 novembre, santa Matilde di Hackeborn

Lc 19, 41-44

In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo:
«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.
Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

COMMENTO

Il Signore ci mette davanti a un bivio: o scegliamo la sua pace o nella nostra vita ci sarà guerra e distruzione.

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Il Vangelo di oggi è particolarmente emozionante. Gesù alla vista di Gerusalemme, la città tanto amata ma ripetutamente ribelle, piange! Piange di tristezza davanti alla terribile prospettiva di guerra e di distruzione che la minaccia.

“Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi”. I gerosolimitani erano diventati ciechi riguardo a Dio. Non erano capaci di riconoscere il Principe della Pace annunciato da Isaia, e di conseguenza: “per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata”.

La drammatica profezia si è realizzata parola per parola. Lungo secoli il Signore aveva concesso tante opportunità alla città santa, ma i suoi abitanti avevano reagito sempre male, erano stati duri di cuore, ciechi alla luce che viene dall’alto, presuntuosi, ostinati, attaccati ai propri criteri. Gesù era l’ultima chance. L’ultima e la più importante. Dio Padre aveva inviato prima degli emissari, adesso mandava il proprio Figlio, ed è proprio Lui che manderanno in Croce.

Alle nostre società moderne, così indipendenti da Dio, qualcosa di simile non potrebbe capitare? Fin a quando i popoli vivranno con le spalle voltate al Principe della Pace? Quale futuro li attende? Tante volte siamo stati visitati da Gesù stesso, dalla Vergine. Tante volte siamo stati richiamati dalla sua parola. E i nostri paesi? Hanno visto, hanno ascoltato? O continuano piuttosto a volersi reggere su principi fasulli che fin dall’inizio hanno causato morte, ribellione e guerra? Piange Gesù sulle odierne Gerusalemme?

E nella nostra vita? Riconosciamo le visite del Signore? Ascoltiamo la sua parola? Detestiamo lo spirito cattivo che per certi versi domina il mondo? Vogliamo obbedire ai comandi del Signore? Lo riconosciamo come il nostro Sovrano, amiamo le sue leggi?

Restiamo vigili e attenti, perché così come la misericordia di Dio ebbe un punto finale per i gerosolimitani, così può essere per noi. Apriamo gli occhi del cuore e preghiamo Gesù per mezzo di Maria, affinché riconosciamo i tempi in cui saremo visitati!

 

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